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OPERE IN VENDITA PRESSO IL NOSTRO STUDIO

BIOGRAFIA ARTURO FIORENTINI

Arturo Fiorentini nasce nel Grossetano dove vive e lavora alternando lunghi soggiorni in Andalusia,
terra dai paesaggi sinuosi che gli ha dato lo spunto per la realizzazione del lavoro degli ultimi anni.

Sviluppa la sua maturazione artistica visitando musei e gallerie in Europa.

Le sue ultime esposizioni sono state presentate presso le Gallerie del Gruppo Petit Prince.

 

BIOGRAFIA MELONISKI

sito ufficiale: www.meloniski.com

Nato a Villacidro (CA, Sardegna) nel 1943.
Completamente autodidatta nel 1969 si trasferisce a Parigi, poi a Milano.
Viaggia in tutta Europa e visita i Musei più importanti per studiare i classici del passato e
gli avanguardisti contemporanei.
Nel 1984 viene allestita una Mostra Antologica al castello Sforzesco di Milano.
Nel 1997 il Museo delle Arti Palazzo Bandiera di Busto Arsizio gli dedica una grande
esposizione con la presentazione di oltre ottanta opere inedite, tra dipinti e sculture.
Attualmente vice e lavora nel Lodigiano.
Si dedica prevalentemente alla pittura, alla scultura in marmo, bronzo e legno alla ceramica.

BIOGRAFIA FRANCESCO MUSANTE

sito ufficiale: www.musante.it

Francesco Musante è nato a Genova il 17, febbraio, 1950; in questa città si è diplomato al Liceo Artistico ed Accademia Albertina di
Belle Arti di Torino sezione staccata di Genova.
In seguito ha frequentato la Facoltà di Filosofia dell’Università di Genova ed i corsi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Nel 1973 si trasferisce a La Spezia e dal 1988 vive nel Borgo Medioevale di Vezzano Ligure (La Spezia).
Espone dal 1968 I suoi primi quadri, eseguiti tra il 1967 ed il 1969, sono ricerche astratte su grandi campiture.
Nel 1969/70 si assiste ad una sorta di svolta in chiave pop: fino alla metà degli anni settanta,
Musante frequenta Torino e in particolare la galleria Sperone.
Sono di questo periodo suoi dipinti dedicati all’America con scritte e inserti di oggetti e legni che
risentono dell’influenza della Pop sia dei Combine Paintings di Rauschenberg.
Dal 1975 in poi si dedica alla pittura figurativa, inizialmente elaborando una serie di figure femminili ispirate a
Klee e alla Secessione Viennese. Comincia anche il lavoro con la grafica e gli acquerelli dove si
intravedono i primi spunti narrativi e fantastici che contraddistonguono la sua opera dal 1985 fino ad oggi,
con una progressiva attenzione al dialogo tra immagini, parole, storie.

Dal 1971 ad oggi ha tenuto più di trecento mostre personali in Italia ed all’estero.

Ha partecipato a numerose collettive, tra le quali varie edizioni di “Jeune Peinture” al Grand Palais di Parigi;
alla mostra “The Artist and the Book in 20th Century”, Museum of Modern Art, New York e Fondazione Guggenheim,
Venezia e all”8° Interational Triennial of Commited Graphic Arts in the German Democratic Republic”, Berlino.

Nel 1984 ha insegnato in un corso professionale della CEE le tecniche dell’incisione artistica; ha illustrato diversi libri di racconti e favole.

Hanno scritto di lui, tra gli altri, Romano Battaglia, Luca Beatrice, Luciano Caprile, Riccardo Ferrucci,
Ilario Fiore, Giancarlo Fusco, Raffaele De Grada, Andrea B. Del Guercio, Renzo Margonari, Dario Micacchi,
Nicola Miceli, Tommaso Paloscia, Mario Soldati, Marcello Venturoli.

 

BIOGRAFIA MARCO ZAMBRELLI

Marco Zambrelli Busto Arsizio 30 Maggio 1947. Ha compiuto gli studi all’Accademia di Brera a Milano.
Nel 1975 frequenta il corso di scultura col Maestro Andrea Cascella,Zambrelli propone come tema di pittura “la terra”,
dove la fatica dell’uomo diventa sostanza vivente. In questi ultimi anni ha tenuto varie personali in Italia e all’estero.

TECNICA SERIGRAFIA

La serigrafia, anche se riproposta nell’uso da circa 60 anni, ha origini antichissime ed è forse il
più antico metodo per la riproduzione di disegni e decorazioni.
Nasce infatti in estremo oriente oltre 2000 anni fa, per riprodurre disegni su stoffa,
decorazioni e quant’altro. La matrice era un telaio in seta sul quale si
faceva la traccia del disegno da riprodurre, poi si coprivano con la
cera quelle parti che non servivano, lasciando scoperte solo quelle da riprodurre;
il colore passava attraverso il tessuto, tramite la pressione di un tampone,
depositandosi sulla stoffa, carta ed altri materiali.
Oggigiorno il meccanismo è lo stesso anche se non si usa più il telaio in seta ma in nylon,
che risulta molto più resistente e stabile, non si usa il tampone ma uno spremitore.

TECNICA SERIGRAFIA

La serigrafia, anche se riproposta nell’uso da circa 60 anni, ha origini antichissime ed è forse il
più antico metodo per la riproduzione di disegni e decorazioni.
Nasce infatti in estremo oriente oltre 2000 anni fa, per riprodurre disegni su stoffa,
decorazioni e quant’altro. La matrice era un telaio in seta sul quale si
faceva la traccia del disegno da riprodurre, poi si coprivano con la
cera quelle parti che non servivano, lasciando scoperte solo quelle da riprodurre;
il colore passava attraverso il tessuto, tramite la pressione di un tampone,
depositandosi sulla stoffa, carta ed altri materiali.
Oggigiorno il meccanismo è lo stesso anche se non si usa più il telaio in seta ma in nylon,
che risulta molto più resistente e stabile, non si usa il tampone ma uno spremitore.

TECNICA RETOUCHE’
(variante della serigrafia)

Terminata la stampa serigrafica (vedi SERIGRAFIA)
l’artista personalizza una ad una ogni copia aggiungendo o modificando particolari dell’opera
Ogni esemplare risulterà essere unico e per questo motivo in queste opere non viene segnata la tiratura ma la dicitura “Retouchè”.

TECNICA CERA MOLLE
(variante dell’acquaforte)

Per creare la matrice la lastra viene preparata con una cera che non indurisce per l’aggiunta di sego.
La cera viene applicata a caldo con un tampone, ponendo la lastra su una piastra elettrica.
Quando la cera è ben tirata, la lastra viene tolta e affumicata, per fissare la vernice e per rendere meglio visibili i segni da imprimere.
Viene quindi tracciato un disegno su un foglio di carta velina appoggiato sopra la lastra verniciata con il
lato opaco rivolto verso la cera. Tolto il foglio sulla lastra è rimasta la traccia del disegno eseguito priva di vernice.
La lastra viene quindi immersa nell’acido, che intacca soltanto le parti in cui la vernice è stata asportata.
L’immersione avviene mantenendo in movimento la bacinella perché non si formino bolle di
gas nei solchi e la corrosione sia perfetta.
A questo punto la matrice è pronta e si può procedere alla sua inchiostrazione e quindi alla stampa.